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Rassegna Stampa Fiscale

25 Settembre 2020

Via al ‘super cashback’ Fino a 3 mila euro per chi usa di più la carta

Corriere della Sera - Marco Galluzzo - Pag. 6

Ieri sera si è svolto un vertice a Palazzo Chigi che ha visto la presenza di mezzo governo più i capi delegazione della maggioranza. Il premier Conte ha fatto il punto sulle richieste americane sul 5G, deciso a rispondere in un quadro europeo, e sullo stato di applicazione della legge sul perimetro di sicurezza cibernetica concordando con i ministri una posizione comune da illustrare al segretario di Stato Usa Mike Pompeo che martedì prossimo sarà a Roma. Tra i temi trattati anche i pagamenti elettronici per cui sono stati stanziati 3 miliardi di euro l’anno. Chi partecipa all’iniziativa – ha detto il premier – beneficerà del 10% di cashback, ossia un rimborso del 10% degli acquisti effettuati con moneta elettronica. Con un massimale di spesa di 3mila euro e quindi con un rimborso cashback massimo di 300 euro. Si prevedono anche 3mila euro di super cashback per i primi 100mila che usano maggiormente la carta. Conta il numero di operazioni, non la cifra. 50milioni in premi andranno ala lotteria degli scontrini. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Il governo: 5G, stretta anticinese da coordinare con la Ue’ – pag. 9 e Italia Oggi: ‘Carte con un maxi rimborso’ – pag. 27)

25 Settembre 2020

Turismo, un bond Cdp per salvare il settore

Il Sole 24 Ore - Enrico Netti - Pag. 2

Gli operatori che rappresentano il settore turistico hanno suggerito la creazione di un bond di lungo periodo per consentire alle imprese del comparto di superare la forte crisi scatenata dall’emergenza epidemiologica. Tour operator, terme e hotel di medie dimensioni potrebbero beneficiare di una obbligazione con scadenza a 25 anni per organizzare il rilancio. Gli aiuti sarebbero mirati e finalizzati in un’ottica di lungo periodo. Insomma, no gli interventi a pioggia. Cassa depositi e prestiti attraverso un fondo immobiliare, sottoscriverebbe i bond consentendo agli imprenditori di restare nella propria azienda, senza cadere preda di necessità di cessione della struttura a soggetti speculativi. Stamattina sarà presentato il ‘Fondo nazionale turismo’ che con una dotazione di 2 miliardi dovrebbe supportare l’acquisto di strutture e immobili turistici.

25 Settembre 2020

Riforma fiscale, si parte da 5-6 miliardi

Il Sole 24 Ore - Marco Rogari e Gianni Trovati - Pag. 6

Per avviare la riforma fiscale servono 5-6 miliardi di euro. Una legge delega di fine anno dovrebbe stabilire un calendario, a moduli, su più anni. Nel frattempo prosegue il confronto con Bruxelles per individuare le modalità con cui inserire nella prossima manovra una prima quota di Recovery Fund che potrebbe contenere incentivi fiscali per l’innovazione nelle imprese, misure per il lavoro e investimenti pubblici. Sul versante lavoro è allo studio una decontribuzione triennale per i nuovi assunti. Si guarda a Bruxelles anche per la conferma del taglio del 30% dei contributi al Sud. Sempre nel filone lavoro potrebbe entrare un rifinanziamento della Cig, da riservare ai settori più colpiti dalla crisi. La nuova legge di Bilancio sarà anticipata dalla Nadef, da presentare entro metà ottobre a Bruxelles,e la prima architettura del Recovery Plan italiano. La riforma fiscale vera e propria dovrà però poggiare su risorse italiane. A tal fine si lavora sul riordino delle spese fiscali. Le risorse dovranno arrivare da sconti fiscali e bonus famiglia. Per l’avvio dell’assegno unico per la famiglia servono, a regime, 7 miliardi di euro.

25 Settembre 2020

Doppio binario per la copertura del taglio delle tasse

Il Sole 24 Ore - Dino Pesole - Pag. 6

La riforma fiscale dovrà essere finanziata con misure ‘strutturali e permanenti’. L’eventuale ricorso alla decontribuzione totale o parziale su scala nazionale a beneficio delle imprese potrà invece essere finanziato con le risorse del Recovery Fund. Il percorso si articolerà su due binari paralleli: per gli sgravi contributivi a carattere temporaneo la copertura potrà essere affidata anche a finanziamenti di natura non permanente. Si valuta di destinarvi 5 miliardi dei 209 del Recovery Fund assegnato all’Italia. La riscrittura complessiva del sistema fiscale, con aliquote e detrazioni, prevede un mix di coperture che agiscono sia sul lato dei risparmi di spesa che su quello degli incrementi di entrate. Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha detto che la riforma fiscale ‘deve essere autofinanziata con la riduzione delle tax expenditures e il contrasto all’evasione fiscale. Il commissario Ue all’Economia, Paolo Gentiloni ha ammonito che è sbagliato pensare di utilizzare le risorse del Recovery Fund per tagliare le tasse.

25 Settembre 2020

Pmi in corsa per le obbligazioni sottoscritte da Invitalia

Il Sole 24 Ore - Paolo Rinaldi - Pag. 27

Si chiama Fondo Patrimonio Pmi lo strumento di aiuto finanziario alle imprese previsto dall’articolo 26 del decreto Rilancio. Gestore del fondo è Invitalia al quale andranno indirizzate le istanze per accedere agli strumenti finanziari. Invitalia sottoscriverà le obbligazioni o gli strumenti di debito delle società di capitali italiane con fatturato 2019 tra 10 e 50 milioni e che abbiano subìto una diminuzione di fatturato di almeno il 33% tra il bimestre marzo-aprile 2020 e il corrispondente bimestre 2019. L’accesso alla misura è riservato alle società che abbiano già deliberato, sottoscritto e versato un aumento di capitale sociale da liberarsi in denaro, di importo non inferiore a 250mila euro. Ancora incertezze invece sussistono per i crediti di imposta riguardanti il socio sottoscrittore e per la società beneficiaria dell’aumento. La possibilità che arrivino al Fondo Patrimonio Pmi molte domande aumenta il rischio di un click day. Anche chi ha già eseguito aumenti di capitale in denaro dal 19 maggio in poi può ricorrere allo strumento di Invitalia che è utile soprattutto a chi non ha potuto far ricorso al credito bancario garantito dal decreto Liquidità. Per accedere alle risorse del fondo Patrimonio le imprese non devono aver esaurito il limite del credito bancario garantito.

25 Settembre 2020

Estesa la penalty protection anche a chi non è obbligato al ruling

Il Sole 24 Ore - Luca Gaiani - Pag. 28

Con la risposta n. 400 ad un interpello l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che nel patent box la penalty protection con l’adozione dell’apposita documentazione può essere ottenuta anche dai soggetti esonerati dal ruling e senza che ciò comporti la dilazione in tre anni del beneficio. La marcatura temporale per firmare la documentazione riguardante esercizi precedenti al 2019 va apposta prima dell’invio della Pec con cui se ne comunica il possesso. La risposta dell’Amministrazione finanziaria si sofferma su alcuni aspetti della disposizione introdotta dall’articolo 4 del decreto Crescita, la quale da un lato ha snellito le procedure di patent box, consentendo di sostituire il ruling obbligatorio previsto per l’uso diretto degli intangibili con l’autodeterminazione del reddito sulla base di un’apposita documentazione, e dall’altro ha previsto un esonero da sanzioni mediante l’esibizione della suddetta documentazione. Le Entrate si sono pronunciate in merito a una società che ha optato per il patent box relativamente ad un marchio concesso in licenza d’uso a terzi.

25 Settembre 2020

Servizio consultazione e-fatture, adesione fino al 28 febbraio

Il Sole 24 Ore - B.San. - Pag. 28

Il termine entro il quale sarà possibile effettuare l’adesione al servizio consultazione ed acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici è stato prorogato dal 30 settembre 2020 al 28 febbraio 2021. A stabilirlo il provvedimento direttoriale n. 311557/2020, pubblicato ieri. L’Agenzia, dunque, prolunga il periodo a disposizione dei contribuenti per l’adesione al servizio di consultazione delle fatture che gli garantisce la disponibilità online nel tempo dell’intero set di informazioni che compongono la fattura elettronica emessa o ricevuta. (Ved. anche Italia Oggi: ‘E-fattura, rinvio al 28 febbraio’ – pag. 31)

25 Settembre 2020

Dogane, tempi stretti per accedere all’eDAS

Il Sole 24 Ore - Benedetto Santacroce ed Ettore Sbandi - Pag. 30

Dal 1°ottobre scatta l’obbligo della circolazione di benzine e gasolio con il documento informatizzato eDAS. Con l’attesissima circolare 36D20 di ieri l’Agenzia Dogane e Monopoli si pronuncia su molti quesiti posti dagli operatori del settore che hanno evidenziato non poche criticità, sia di tipo tecnico che sostanziale, collegate al nuovo regime presto in vigore. I dubbi applicativi sono molti anche se in alcuni casi l’Agenzia si esprime distanziandosi dalla determinazione direttoriale 138764/20. E’ il caso, ad esempio, dell’atteso riscontro sul procedimento amministrativo legato all’autorizzazione all’accensione del nuovo sistema. In base all’art. 18 della determinazione direttoriale, per partire con l’eDAS occorreva presentare istanza ed ottenere una autorizzazione. Non essendoci i tempi la circolare 36 trasforma l’istanza in comunicazione ed il silenzio in una sorta di assenso. Gli operatori devono dunque presentare tale documentazione perché il 1°ottobre l’eDAS deve partire.

25 Settembre 2020

Bonus 110%, i correttivi al Dl Agosto aprono alla proprietà unica di più unità

Il Sole 24 Ore - Marco Mobili - Pag. 32

Bonus al 110%. Due correttivi bipartisan Pd-Fi puntano ad allargare le maglie dell’agevolazione per i beni di un unico proprietario. Ad oggi il proprietario unico di un edificio con più unità immobiliari non avrebbe diritto ad usufruire del 110% sulle parti comuni. Di fatto è escluso dalla super agevolazione. Questo in quanto i lavori ‘trainanti’ riguardano parti e impianti comuni. Gli emendamenti targati Pd e Fi vorrebbero allargare le maglie aggiungendo al comma 9, lettera a) dell’art. 119 del decreto Rilancio dopo la parola: ‘condomini’ le parole ‘anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà tra più soggetti’. Il risultato zoppica dal punto di vista concettuale, perché il condominio, per definizione, non può essere posseduto da un unico proprietario o essere in comproprietà, e quindi si rischierebbero ulteriori pasticci. Ma l’idea sembra buona. Un altro emendamento mira a modificare il Codice civile per consentire l’intervento all’assemblea di condominio anche da remoto.

25 Settembre 2020

Cappotto agevolato anche su singoli appartamenti

Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour - Pag. 32

Cappotto termico incentivato al 110% su singoli appartamenti in condominio purché nel rispetto di tre requisiti: autorizzazione dell’assemblea condominiale a realizzare i lavori, superamento del limite del 25% dell’involucro e doppio salto di classe per tutto lo stabile. È quanto si legge nella risposta 408 di ieri dell’Agenzia delle Entrate ad un interpello in cui si analizza il caso, piuttosto frequente, di un proprietario di un appartamento inserito all’interno di un condominio che intende usufruire della super agevolazione, realizzando il cappotto solo su una parte del fabbricato. L’assemblea condominiale non è interessata ad effettuare i lavori per l’efficientamento energetico ma ha consentito ai proprietari delle singole unità immobiliari, qualora interessati, di realizzare il cappotto termico solo sulla parte di edificio ricadente nella loro pertinenza. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Sì del condominio per il 110%’ – pag. 30)

25 Settembre 2020

Tetto di due unità, diritti reali e spese: ecco chi può avere il superbonus

Il Sole 24 Ore - Luca De Stefani - Pag. 33

Per beneficiare della super agevolazione al 110% va prestata attenzione alle caratteristiche dell’edificio in cui si interviene, perché deve essere residenziale, e a quelle del soggetto che sostiene la spesa. Tra i limiti delle due unità, titolo idoneo al possesso del bene e altri requisiti sono molti gli elementi da valutare prima di dare avvio ai lavori. Possono accedere al superbonus i condomìni, le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni (ma solo su un numero massimo di due unità immobiliari), gli Iacp, le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, le Onlus, le Odv e le Aps. A questi si aggiungono le associazioni e le società sportive dilettantistiche ma solo per i lavori atti alla realizzazione di spogliatoi. Il limite delle due unità immobiliari previsto per le persone fisiche può essere superato coinvolgendo nelle spese sugli interventi agevolati gli altri possessori o detentori delle unità immobiliari. Se su una stessa unità immobiliare vi sono più potenziali soggetti ammessi al bonus, il limite della spesa massima agevolata non va moltiplicato per il numero dei potenziali soggetti agevolati.

25 Settembre 2020

Conteggio diverso se è a rate

Italia Oggi - Elisa Del Pup - Pag. 27

L’immobile acquistato con i benefici ‘prima casa’ qualora venga successivamente venduto a rate per poi acquistare un’altra abitazione da adibire a principale, comporta che il decorso dell’anno di tempo per il riacquisto va conteggiato a partire dall’atto di compravendita ricevuto da notaio. È quanto si legge nella risposta n. 409 all’interpello dell’Agenzia delle Entrate. L’Amministrazione ha ricordato l’articolo 1523 del Codice civile secondo il quale ‘nella vendita a rate con riserva della proprietà, il compratore acquista la proprietà della cosa con il pagamento dell’ultima rata di prezzo ma assume il rischio dal momento della consegna’.

25 Settembre 2020

La definizione costa cara

Italia Oggi - Elisa Del Pup - Pag. 27

Definizione agevolata delle liti tributarie. Per beneficiare del pagamento del 40% è necessario che la sentenza di primo grado in cui l’Agenzia delle Entrate risulti soccombente risulti depositata alla data di entrata in vigore del decreto legge n. 119/2018 e, quindi, al 24 ottobre 2018. A stabilirlo è l’Agenzia delle Entrate nella risposta ad interpello n. 391. Nel caso analizzato dall’Amministrazione finanziaria, considerato che alla data del 24 ottobre 2018 la sentenza di primo grado che accoglieva il ricorso dell’istante non era stata ancora depositata, il contribuente non può beneficiare della riduzione d’imposta in quanto la pronuncia di primo grado è intervenuta successivamente alla predetta data.

25 Settembre 2020

Bonus Covid ampliato

Italia Oggi - Elisa Del Pup - Pag. 29

Contributo a fondo perduto. Dalle risposte ad interpello nn. 401, 403 e 405 dell’Agenzia delle Entrate emerge che le somme di riaddebito delle spese di trasferta rientrano nel conteggio della soglia minima che dà diritto al bonus Covid. Possono accedere al beneficio anche le società che si sono costituite nel 2019 a seguito di una scissione parziale proporzionale, a condizione che soddisfino i due requisiti. Analoga cosa vale per le aziende che, pur non rispettando i requisiti di fatturato, siano fiscalmente residenti in uno dei comuni colpiti dall’evento calamitoso. Il contributo a fondo perduto è stato introdotto dall’articolo 25 del decreto Rilancio a favore delle imprese che nell’anno precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto non abbiano maturato ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro.

25 Settembre 2020

Rottamate causa cartella

Italia Oggi - Debora Alberici - Pag. 29

La lite fiscale può essere rottamata qualora il contribuente abbia impugnato la cartella di pagamento notificata senza accertamento. Con l’ordinanza n. 20058 di ieri la Corte di cassazione ha accolto il ricorso di un contribuente al quale era stata notificata, senza preventivo accertamento, una cartella Irap. L’uomo l’aveva impugnata. Poi erano uscite le norme sulla rottamazione delle controversie fiscali. A questo punto il contribuente presentava istanza alla Ctr, ma invano. Ora i giudici di legittimità hanno ribaltato il verdetto in quanto, in tema di condono fiscale, rientrano nel concetto di lite pendente, con possibilità di definizione agevolata, le controversie relative a cartella esattoriale emessa ex art. 36-bis del Dpr 600/73 che non sia stata preceduta da avviso di accertamento e costituente, quindi, primo e unico atto con cui la pretesa fiscale viene comunicata al contribuente.

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