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Rassegna Stampa Fiscale

27 Marzo 2020

L’Ue spaccata su eurobond e aiuti No di Roma, rinvio di due settimane

Corriere della Sera - Ivo Caizzi - Pag. 8

Non è bastata una teleconferenza di sei ore per superare le divisioni tra i 27 capi di Stato e di governo della Ue. Dovevano decidere gli strumenti da mettere in campo per affrontare le pesanti conseguenze economiche derivanti dall’epidemia da coronavirus. Alla fine si sono dati due settimane di tempo per analizzare le proposte. Con questo rinvio si è superato lo strappo dei premier di Italia e Spagna (i Paesi più colpiti dal Covid-19) che hanno ritenuto insufficiente il compromesso sostenuto dalla cancelliera tedesca Angela Merkel e da altri Paesi nordici. Conte aveva chiesto entro 10 giorni ‘una soluzione adeguata alla grave emergenza che tutti i Paesi stanno vivendo’. Il presidente belga del Consiglio Ue, Charles Michel ha provato a far approvare una strategia di stimolo simile al piano Marshall. Italia, Spagna, Francia, Portogallo, Grecia, Irlanda, Belgio, Slovenia e Lussemburgo hanno chiesto, in aggiunta alle misure già annunciate da Bce, Commissione Ue e Bei, ‘risorse senza precedenti’ e strumenti come i Coronabond. Ma Germania, Olanda, Finlandia e Austria hanno detto no. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Ue, 14 giorni per misure anti crisi’ – pag. 3 e Italia Oggi: ‘L’Europa si spacca sui Coronabond’ – pag. 4)

27 Marzo 2020

Partite Iva, assegno veloce Dall’Inps il Pin semplificato

Corriere della Sera - Enrico Marro - Pag. 31

Gli strumenti messi in campo dal Governo per aiutare famiglie e lavoratori rischiano di arrivare nelle tasche degli interessati con troppo ritardo. Per questo ieri l’Inps ha deciso di semplificare l’iter per ottenere il Pin (basterà un solo passaggio) per accedere al sito e presentare (dalle prossime settimane) le domande per il bonus da 600 euro per i titolari di partita Iva e per il voucher baby sitter. Escluso il click day, ma per il pagamento si seguirà comunque l’ordine cronologico di presentazione delle domande. Per il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico le risorse stanziate dall’Esecutivo dovrebbero bastare. Problemi di tempistica riguardano anche gli ammortizzatori sociali (ordinari e in deroga) tanto che i sindacati hanno chiesto un incontro urgente all’Inps e ai ministeri Economia e Lavoro per velocizzare le procedure e far pagare subito le indennità ai lavoratori. Il premier Conte ha chiesto che i pagamenti siano attivati entro il 15 aprile. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Pin Inps semplificato’ – pag. 33)

27 Marzo 2020

Governo a caccia di 30 miliardi Ne servono 13 al mese per la Cig

Il Sole 24 Ore - Marco Rogari e Gianni Trovati - Pag. 5

Il nuovo decreto anticrisi del Governo non potrà valere meno di 25 miliardi, ma palazzo Chigi punta a salire almeno fino a 30. Conti permettendo. La crisi è enorme. I dati dell’Ufficio parlamentare di Bilancio dicono che il Covid-19 costa fino a 13,5 miliardi al mese solo per gli ammortizzatori sociali. In questo conto, 4,6 miliardi sono legati all’estensione della Cassa integrazione, allargata a tutte le imprese, anche con un solo dipendente, e gli altri 8,9 all’esplosione degli strumenti tradizionali già presenti nell’ordinamento. Nonostante i numeri enormi, l’Authority dettaglia una prospettiva prudente, che distingue i settori più colpiti da quelli risparmiati e ipotizza un ricorso ai nuovi ammortizzatori sociali un po’ più contenuto rispetto a quello indicato nella relazione tecnica al decreto. Al Cdm della prossima settimana si esaminerà la relazione da inviare a Bruxelles per chiedere l’autorizzazione a utilizzare nuovo deficit fra l’1 e l’1,5% del Pil. Aprirebbe la strada per arrivare a 30-35 miliardi di euro.

27 Marzo 2020

Aiuti e liquidità nel Dl di aprile, slitta la fase 2 degli investimenti

Il Sole 24 Ore - Marco Mobili e Emilia Patta - Pag. 5

Slitta il ‘Semplifica-Italia’. Ora la priorità è l’emergenza. Serve liquidità per sostenere famiglie, imprese e lavoratori. La decisione è di ieri quando in un confronto fra il premier e alcuni ministri si discuteva sulla possibilità di inserire nel decreto di aprile anche un pacchetto di semplificazioni. Tutto congelato. L’emergenza è garantire sostegno ai redditi e garanzia di liquidità per le imprese. Il sistema produttivo va tutelato in modo che le imprese siano in grado di ripartire a maggio. Il decreto di aprile dovrà contenere le risorse che accanto ad interventi di sostegno al reddito mettano a disposizione ingenti garanzie pubbliche per consentire alle banche di erogare alle imprese tutta la liquidità necessaria ed evitare la distruzione di capacità produttiva e la perdita dei posti di lavoro. Servono tra i 25 e i 30 miliardi. Di semplificazione se ne riparlerà nella Fase due, quella della ripartenza.

27 Marzo 2020

Allarme sui consumi, fino a 52 miliardi in meno

Il Sole 24 Ore - Enrico Netti - Pag. 9

Fino a 52 miliardi in meno. A tanto ammonterà la perdita per il sistema Paese a seguito del lockdown causato dall’emergenza sanitaria da coronavirus. Quasi la metà delle perdite si registreranno tra alberghi e ristoranti. Non andrà meglio al comparto dei trasporti e delle vendite di auto che accuseranno una perdita di 16,5 miliardi. Seguono il mondo della cultura e del tempo libero (-8,2 miliardi) e la moda e abbigliamento che si attende 6,6 miliardi di incassi in meno. Con un calo del Pil di circa il 3%. Secondo le stime a crescere saranno solo alimentari, bevande e tabacchi. Questo lo scenario elaborato dall’Ufficio studi di Confcommercio che ha fissato il punto di ritorno a una ‘certa’ normalità per il prossimo 1°ottobre. ‘La crisi si allunga, i danni economici crescono e molte imprese rischiano di non riaprire – è il secco commento di Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio. Di fronte a questa emergenza bisogna sostenere subito la liquidità delle imprese con strumenti straordinari raccordati con l’Europa evitando gli impicci burocratici’.

27 Marzo 2020

Fisco, Pec e tele (video) chiamata per il contraddittorio a distanza

Il Sole 24 Ore - Antonio Iorio e Laura Ambrosi - Pag. 22

Partono i primi contraddittori a distanza con i contribuenti. E’ bene chiarire che i termini per lo svolgimento dei procedimenti di adesione sono sospesi fino al 15 aprile ma laddove ci sia in concreto un condiviso interesse a svolgere il procedimento di accertamento con adesione, è possibile, in un’ottica di collaborazione e buona fede, dar seguito a tali esigenze laddove possibile. Le procedure a distanza presuppongono, per il contribuente, l’impiego della Pec in luogo della posta elettronica ordinaria. Il contraddittorio si svolgerà telefonicamente o per videoconferenza. E’ sempre possibile la presentazione di una memoria da parte dell’interessato via Pec o mail al funzionario incaricato. L’esito della telefonata, della videochiamata o dell’invio della memoria viene riportato nel verbale del contraddittorio. Viene poi inviata una bozza al contribuente o al suo rappresentante per una condivisione. Se condiviso viene predisposta la versione definitiva.

27 Marzo 2020

Disallineamento termini fiscali, la Corte dei conti critica il decreto

Il Sole 24 Ore - Lorenzo Lodoli e Benedetto Santacroce - Pag. 22

La Corte dei conti critica il disallineamento dei termini amministrativi e processuali presenti nel decreto legge ‘Cura Italia’. La questione riguarda anche la sospensione dell’attività degli enti impositori, la sospensione dei termini per i versamenti dei contribuenti e la sospensione dei termini processuali. Il documento denuncia l’evidente disallineamento non solo dei termini, ma soprattutto delle posizioni processuali tra contribuente e Fisco, a discapito dei principi costituzionali di parità delle parti e di uguaglianza. L’art. 67 dispone la sospensione, dall’8 marzo al 31 maggio, di tutte le attività di controllo, liquidazione, accertamento, riscossione, compreso il contenzioso. L’art. 68 prevede la sospensione, dall’8 marzo al 31 maggio, dei versamenti posti a carico dei contribuenti, derivanti da cartelle di pagamento e avvisi di accertamento esecutivi. L’art. 83 dispone la sospensione, dal 9 marzo al 15 aprile, per il compimento di qualsiasi atto processuale, i cui termini di rito fossero ancora pendenti nel predetto intervallo temporale. Criticato il disallineamento dei termini cui gode l’Ufficio rispetto al contribuente.

27 Marzo 2020

Relazione di revisione, procedure semplificate

Il Sole 24 Ore - Nicola Cavalluzzo e Valentina Martignoni - Pag. 22

Il Cndcec ha pubblicato un documento che offre utili consigli per i sindaci-revisori che stanno effettuando le procedure di controllo nell’attuale contesto di emergenza. Il modello di relazione mantiene l’ordine espositivo dei precedenti e contiene la relazione di revisione e la relazione ex art. 2429 c.c., che comprende i risultati dell’attività di vigilanza ai sensi degli articoli 2403 e seguenti e dell’attività di supervisione delle procedure adottate per la redazione, l’approvazione e la pubblicazione del bilancio. Secondo la relazione è possibile indicare quale sede per la predisposizione il luogo in cui si trova lo studio del presidente del collegio o del sindaco unico. In via eccezionale la relazione potrà essere sottoscritta dal solo presidente del collegio che può firmare elettronicamente o manualmente la relazione e inviarla dalla sua Pec alla Pec della società. Il Cndcec fornisce utili spunti anche al sindaco-revisore delle Srl nominato nel 2019 in ottemperanza al Dlgs 14/2019.

27 Marzo 2020

Moratoria prestiti per Pmi e studi su autocertificazione

Il Sole 24 Ore - Alessandro Germano - Pag. 24

Il Covid-19 mette in crisi finanziaria le imprese. La difficoltà riguarda i cali di produzione, con conseguente riduzione dei ricavi e impatto negativo sul cash flow disponibile. Ma esiste anche un tema di incassi da clienti, interessati anche loro dagli stessi problemi. Per questi motivi l’art. 56 del dl ‘Cura Italia’ prevede una misura di sostegno per le imprese. Il Mef fornisce a riguardo chiarimenti importanti. Le imprese hanno due possibilità: la moratoria del dl ‘Cura Italia’ e l’accordo tra l’Abi e le rappresentanze di impresa, ovvero l’accordo per il credito 2019, come modificato dall’addendum del 6 marzo 2020. L’art. 56 si rivolge alle micro imprese e piccole e medie imprese. Vi rientrano anche i professionisti e le ditte individuali. Tuttavia, quando si superano due limiti della Pmi, la moratoria prevista dall’art. 56 risulterà preclusa, potendosi aderire solo a quella Abi. Esiste anche un’altra distinzione perché la moratoria Abi è concessa dalle banche, mentre a quella del decreto legge si accede automaticamente. Revoche congelate e finanziamenti prorogati a tutto il 30 settembre. Fino a ottobre è sospeso il pagamento delle rate dei mutui e dei canoni di leasing.

27 Marzo 2020

Protesti, urgente una proroga su tutto il territorio

Il Sole 24 Ore - Angelo Busani - Pag. 24

Protesti cambiari. Manca una specifica normativa. Inoltre è di difficile interpretazione la disciplina legislativa e regolamentare emanata dal decreto legge 9/2020 in poi. Il problema è se i termini per effettuare i protesti siano, o meno, sospesi fino al 31 marzo. Da un lato ci sono alcune banche che premono sui notai affinché i protesti cambiari vengano effettuati; dall’altro lato molti notai ritengono, invece, che i ‘termini civilistici’ siano sospesi; e si trovano a fronteggiare la responsabilità che assumono verso le banche in caso di mancato protesto e la responsabilità che assumono verso i protesti, in caso di protesto elevato illegittimo. La questione s’incentra sull’art. 10, dl 9/2020 che ha sospeso, dal 22 febbraio al 31 marzo 2020, nella ‘prima zona rossa’ i c.d. ‘termini civilistici’ vale a dire i ‘termini di scadenza…relativi a vaglia cambiari, a cambiali e a ogni altro titolo di credito avente forza esecutiva. Il problema è se la norma che ha disposto questa sospensione debba ora intendersi valevole su tutto il territorio nazionale.

27 Marzo 2020

Pignoramenti sospesi sul conto

Italia Oggi - Andrea Bongi - Pag. 31

Il decreto legge ‘Cura Italia’ ha disposto la sospensione dei termini dei versamenti scadenti nel periodo dall’8 marzo al 31 maggio 2020, derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, nonché dagli avvisi di addebiti emessi dagli enti previdenziali. Dalla lettura delle Faq presenti sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione emergeva il dubbio che la suddetta moratoria non ricomprendesse i pagamenti che i terzi pignorati debbono effettuare sulla base di procedure esecutive avviate prima del periodo di sospensione. La soluzione individuata e più in linea con le disposizioni contenute nell’articolo 68 del decreto legge n. 18/2020 è che sono sospesi i pagamenti anche per le procedure di pignoramento presso terzi iniziate dall’Agenzia della Riscossione prima dell’8 marzo scorso. Stop, comunque, a nuove procedure. Fino al prossimo 31 maggio, infatti, non potranno essere attivate le procedure cautelari quali i fermi amministrativi e le ipoteche né le procedure esecutive, quali i pignoramenti.

27 Marzo 2020

Stato garante per gli insoluti

Italia Oggi - Roberto Lenzi - Pag. 32

L’Unione europea ha dato il via libera alla moratoria dei debiti contratti presso le banche contenuta nel decreto legge ‘Cura Italia’. Il Governo italiano ha previsto, infatti, una garanzia dello Stato, pari al 33%, per sostenere le piccole e medie imprese colpite dall’emergenza da coronavirus. Questo consentirà loro di avere una forza contrattuale maggiore nel momento in cui dovranno concordare le nuove rate di pagamento. La moratoria riguarda l’obbligo di mantenere le aperture di credito a revoca e i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti alla data del 29 febbraio 2020 o, se superiori, a quella del 17 marzo scorso. Gli importi accordati, sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata, non possono essere revocati, in tutto o in parte, fino al 30 settembre 2020. La moratoria riguarda anche i prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30 settembre 2020. I contratti sono prorogati fino al 30 settembre 2020 alle medesime condizioni.

27 Marzo 2020

Il virus rimanda i crediti

Italia Oggi - Michele Damiani - Pag. 34

L’emergenza sanitaria da Covid-19 ha portato le categorie dei professionisti a ridefinire gli obblighi formativi. Gli avvocati non vedranno conteggiato il 2020 nel triennio appena partito e per adempiere agli obblighi di quest’anno basterà loro aver conseguito 5 crediti al 31 dicembre 2020. I commercialisti hanno tempo fino al 30 settembre per completare il triennio 2017-2019. Per i consulenti del lavoro, invece, non è stato ancora ridefinito il programma, ma è garantita una rimodulazione una volta conosciuti i tempi dell’emergenza. Sulla stessa linea medici, infermieri ed operatori sanitari.

Le rassegne e il calendario fiscale sono un prodotto Metaping - Servizi per Commercialisti, Avvocati e Ordini Professionali