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Rassegna Stampa Fiscale

21 Agosto 2019

Conte: ‘Lascio, colpa di Salvini Ma all’Italia servono riforme per giovani e Pil’

Il Sole 24 Ore - Manuela Perrone - Pag. 2

Dopo 14 mesi finisce il governo giallo-verde. Ieri al Senato il premier Conte ha indicato nel vice premier Matteo Salvini il responsabile. In un’arringa durissima ha elencato i tanti strappi del leader del Carroccio accusandolo di aver agito per interesse personale. Conte ha contestato a Salvini la scarsa sensibilità istituzionale e la grave carenza di cultura costituzionale. Lo ha accusato anche di ‘opportunismo politico’ per aver voluto precipitare il Paese in una spirale di incertezza politica e instabilità finanziaria. Poi è salito al Colle per rassegnare le dimissioni nelle mani di Sergio Mattarella. Oggi alle 16 inizia il valzer delle consultazioni. Forte l’intesa Conte-M5S. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Conte bastona Salvini. E si dimette’ – pag. 3 e Il Corriere della Sera: ‘Salvini senza coraggio, io ce l’ho’ Conte attacca (e non esclude nulla)’ – pag. 5)

21 Agosto 2019

Manovra minima di 30 miliardi, flessibilità Ue indispensabile

Il Sole 24 Ore - Marco Rogari - Pag. 4

Il nuovo governo politico che dovesse arrivare dopo le consultazioni del Capo dello Stato sarà chiamato ad allestire una manovra minima di almeno 30 miliardi di euro. Una legge di Bilancio dal perimetro più ristretto rispetto ai 50 miliardi evocati ieri da Salvini. Ciò imporrebbe un immediato confronto con la Ue sui nuovi margini di flessibilità da utilizzare. E se dovesse nascere un governo non sovranista non è escluso che Bruxelles possa concedere un deficit aggiuntivo da 8-10 miliardi anche per ammortizzare meglio il rischio di recessione. Il governo con mandato pieno dovrà innanzitutto trovare i fondi per evitare l’aumento dell’Iva e far fronte al finanziamento delle spese indifferibili. Parliamo di quasi 28 miliardi di euro. Per la prima sforbiciata al cuneo fiscale-contributivo servirebbero poi 3-4 miliardi. Un governo di garanzia servirebbe invece a gestire la fase elettorale e si limiterebbe a neutralizzare solo per 4 mesi (fino ad aprile) le clausole di salvaguardia fiscale.

21 Agosto 2019

La sanatoria delle liti pendenti dà la caccia ad altri 400 milioni

Il Sole 24 Ore - Marco Mobili e Giovanni Parente - Pag. 19

Inizia la ‘fase 2’ della sanatoria sulle liti pendenti. Chi ha aderito alla definizione agevolata è tenuto a versare due rate prima della fine dell’anno. La prima, entro il 2 settembre, l’altra, entro il 2 dicembre. Dall’appuntamento si attendono entrate per almeno 400 milioni che sommati a 463 incassati con la prima o unica rata del 31 maggio porterebbero il gettito ad oltre 800 milioni. L’Agenzia delle Entrate è chiamata ad intensificare i controlli sulla correttezza delle istanze di accesso alla sanatoria. L’eventuale rifiuto andrà comunicato al contribuente entro il 31 luglio del 2020. A tal fine gli uffici centrali hanno diramato istruzioni operative in merito ai casi più controversi da gestire per l’ammissione o meno alla chiusura del contenzioso con lo sconto. Via libera alla definizione agevolata per le controversie relative agli atti di contestazione per indebito utilizzo del credito d’imposta esistente. (Ved. anche Italia Oggi: ‘La rottamazione entra nel vivo’ – pag. 29)

21 Agosto 2019

Isa, serve una proroga Modifiche inaccettabili

Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour

Una nota Adc-Anc definisce inaccettabili le modifiche di ferragosto ai modelli Isa. Secondo le associazioni i correttivi apportati dal dm 9 agosto 2019 violano le disposizioni contenute nello Statuto del Contribuente in cui è stabilito che non si possono apportare modifiche ai modelli e ai software dichiarativi senza lasciare ai contribuenti un termine di almeno 60 giorni rispetto al termine previsto per l’adempimento. Queste modifiche, poiché sono state rese note soltanto il 17 agosto scorso, non concedono al contribuente il termine minimo previsto. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Modifiche agli Isa contro lo statuto del contribuente’ – pag. 29)

21 Agosto 2019

Il corretto adempimento esclude la responsabilità

Il Sole 24 Ore - Martina Manfredonia e Gabriele Sepio - Pag. 19

Non profit. La Corte di cassazione, nella sentenza n. 19985/2019, afferma che se ha adempiuto correttamente agli obblighi fiscali a suo carico non è responsabile il legale rappresentante di un’associazione non riconosciuta. I giudici con l’ermellino sono tornati sul tema, molto discusso, della responsabilità personale del rappresentante legale di questi enti, di regola ricollegata all’esistenza di un’ingerenza effettiva nella gestione dell’ente in mancanza della quale viene solitamente meno il presupposto ai fini di una eventuale contestazione. Negli accertamenti fiscali per evitare la responsabilità il legale rappresentante di un’associazione non riconosciuta deve dimostrare di aver adempiuto agli obblighi tributari di legge.

21 Agosto 2019

Per vitto e alloggio fruitori da indicare in fattura

Il Sole 24 Ore - Luca De Stefani - Pag. 23

Con la nuova fatturazione elettronica si stanno velocizzando le funzioni amministrative e contabili. Ciò consente al professionista di concentrarsi sulla consulenza fiscale e sulle tematiche più complesse. L’articolo, anche con l’aiuto di una grafica, approfondisce l’impatto della fattura elettronica sulla deduzione del costo, la detrazione dell’Iva e l’eventuale tassazione in capo al dipendente o amministratore delle spese di vitto e alloggio, durante le trasferte e non. La tabella a fianco del testo riporta anche il regime fiscale delle indennità chilometriche e di quelle forfettarie. La nuova fatturazione elettronica impedisce la cointestazione e per detrarre l’Iva di vitto e alloggio è necessario che i dati dei fruitori siano indicati nella fattura intestata al soggetto Iva ossia al datore di lavoro. La fattura, dunque, non va cointestata con il fruitore del servizio. L’esercente sarà tenuto di volta in volta ad inserire i dati nei file da inviare al Sdi.

21 Agosto 2019

Priorità alle convenzioni

Italia Oggi - Giulia Provino - Pag. 28

L’Agenzia delle Entrate ha fornito una serie di risposte in tema di residenza fiscale. In caso di doppia residenza e dunque di dubbio prevale quanto stabilito dagli accordi tra i due Paesi. Una volta determinata la residenza fiscale, sarà poi possibile determinare in quale stato andranno tassati i redditi. L’art. 2 del Tuir fissa le condizioni per la residenza fiscale in Italia stabilendo che si considerano fiscalmente residenti coloro che: per almeno 183 giorni all’anno sono iscritti nelle Anagrafi comunali della popolazione residente in Italia; oppure, in assenza di iscrizione, hanno nel territorio dello Stato il domicilio o la residenza; o si sono trasferiti in uno dei paesi a fiscalità privilegiata. Le tre condizioni sono tra loro alternative. Per evitare ai propri cittadini problemi di doppia imposizione l’Italia ha stipulato con molti paesi convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni. Un riquadro riassuntivo chiarisce dove si tassano i redditi a seconda della residenza fiscale.

21 Agosto 2019

Domiciliari per false fatture

Italia Oggi - Dario Ferrara - Pag. 28

La Cassazione penale, con la sentenza n. 36243/2019 pubblicata ieri, ha confermato gli arresti domiciliari per il gestore della cartiera che emette fatture false e per il suo collaboratore. Questo, anche se a evadere l’Iva in concreto è il missing trader, il finto acquirente di beni o servizi che utilizza il documento contabile fittizio scalando l’importo dalla sua dichiarazione fiscale. Il reato ipotizzato a carico dell’emittente è di pura condotta ma risulta legato a doppio filo ad altri illeciti con il quali si realizza il danno per l’Erario.

21 Agosto 2019

Carte non esibite recuperabili

Italia Oggi - Benito Fuoco e Nicola Fuoco - Pag. 30

Contenzioso tributario. La Corte di cassazione, con la sentenza n. 18609 depositata in segreteria l’11 luglio 2019, ha stabilito che il divieto di utilizzo in contenzioso dei documenti non esibiti riguarda solo quelli richiesti dal fisco. La vicenda riguardava un controllo per l’anno d’imposta 2004 effettuato presso un centro di bellezza. Sulla base delle risposte fornite dal contribuente l’Ufficio accertava maggiori imposte ritenendo incompleti i documenti prodotti. La Ctp accoglieva in parte il ricorso del contribuente; la decisione trovava conferma in appello. I giudici di legittimità hanno ricordato che in caso di accertamento tributario l’inottemperanza del contribuente a seguito dell’invio del questionario da parte del fisco comporta l’inutilizzabilità in sede amministrativa e processuale solo dei documenti espressamente richiesti dall’Ufficio.

21 Agosto 2019

Delle ritenute non pagate risponde solo il sostituto

Italia Oggi - Benito Fuoco e Nicola Fuoco - Pag. 30

Del mancato versamento delle ritenute d’acconto risponde solo il sostituto d’imposta. A stabilirlo la Ctr della Lombardia nella sentenza n. 2171/2019 depositata in segreteria lo scorso 20 maggio. Il caso riguardava il ricorso di una contribuente avverso omessi versamenti Irpef e Addizionale regionale per l’anno 2010 da parte del suo datore di lavoro. La Ctp di Milano accoglieva il ricorso ma limitatamente alle sanzioni. I giudici tributari d’appello hanno accolto il ricorso e annullato l’accertamento sostenendo che le ritenute, seppure non versate, erano state debitamente operate, e dovevano essere trattenute e versate dal sostituto d’imposta.

21 Agosto 2019

Fitti non riscossi intassabili anche senza sfratto valido

Italia Oggi - Benito Fuoco e Nicola Fuoco - Pag. 30

I redditi da locazione non riscossi non sono tassabili anche in assenza di convalida di sfratto. A stabilirlo la Ctr del Lazio nella sentenza n. 594/2019 depositata in segreteria lo scorso 8 febbraio. L’Ufficio delle Entrate di Roma, con un accertamento, richiedeva maggiori imposte in dipendenza di redditi di locazione non percepiti dal locatore. La Ctp aveva accolto il ricorso e annullato la pretesa dopo aver rilevato che il giudice civile aveva rilevato il mancato pagamento dei canoni scaduti. La decisione veniva confermata dai giudici tributari d’appello che annullavano definitivamente la pretesa erariale.

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